“Un ospite a cena”- Enoteca Bevi Bene

“Un ospite a cena”

Raffael De Masi – Enoteca Bevi Bene

La storia che vi andiamo a raccontare parla essenzialmente di tre cose: determinazione, passione per il vino e mondo dell’imprenditoria.

La storia di Raffael De Masi è apparentemente semplice “aprire un’enoteca, cosa vuoi che ci voglia?”. Noi Brothers siamo qui per raccontarvela davvero, per andare oltre all’apparenza e capire come questo ragazzo partito dal nulla è arrivato ad essere quello che è oggi.

Vi abbiamo già detto quanto un enotecario sia importante per tutti quelli che come noi hanno una sorta di mania compulsiva nell’acquistare bottiglie di vino, serve allora un personaggio onesto e preparato, pronto ad accoglierci e sopportarci con le nostre mille richieste. Uno dei “fortunati” in questione è proprio Raffael De Masi titolare dell’Enoteca Bevi Bene di Asti.

Con la voglia di chiacchierare davanti a un ottimo bicchiere di vino ci diamo appuntamento al ristorante “Il cavolo a merenda” , luogo perfetto per la nostra missione, cibo squisito e un’atmosfera goliardica ma intima. Il nostro ospite arriva di buon passo, primo perché Raffael non è tipo da prendersela comoda e secondo perché a fargli strada (per non dire trainarlo) c’è “Polpetta” un tenero alano con 70 kg di pura bontà. Mascotte a parte, il nostro amico non è da solo anzi, ha portato con sé i rinforzi: la sua dolce metà nonché socia Giulia Torre e con loro un magnum di champagne Philipponnat – Royale Réserve con 10 anni di storia alle spalle tutta da stappare.

 

Ci sediamo e tra risate e sorsi di questo nettare, Raffael ci racconta la sua storia. Partito dal nulla, senza un soldo su cui contare e con un diploma da ragioniere programmatore utile a poco o a nulla. Una serie di vicessitudini lo hanno portano a fare mille altri mestieri di cui non rinnega l’umiltà, dai lavori porta a porta a quelli in ufficio, fino a quando non si è imbattuto in questo piccolo negozietto dove due anziani signori consegnavano a domicilio acqua, bibite e anche vino . E’ proprio qui che ascoltando, assaggiando e confrontandosi con chi ne sapeva di più, il nostro buon enotecario è stato intaccato dalla nostra stessa “malattia”. Poi un giorno il grande passo: rilevare l’attività e realizzare così il suo sogno di diventare a tutti gli effetti un imprenditore ma tutto questo non senza sacrifici. Passo dopo passo Raffael e l’enoteca sono cresciuti, reinvestendo la quasi totalità dei guadagni sempre e comunque, per riuscire a fare ogni giorno qualcosina in più «le difficoltà non sono mancate ma anche sbagliando sono sempre riuscito a migliorare».

Lamentarsi poco e andare avanti, come legge fondamentale di chi si è fatto da sè. Sono proprio le esperienze passate e soprattutto gli errori commessi ad averlo “arricchito”. Il lavoro porta a porta, quello più umile, fatto più di porte in faccia che di contratti firmati, gli ha insegnato a trattare con i clienti «Non serve cercare di propinare la bottiglia più cara, le persone che magari conoscono poco di questo mondo, entrano nel negozio sospettose, bisogna dargli quello che di cui hanno bisogno con il miglior rapporto qualità/prezzo senza esitazioni. Cosa che sto cercando di trasmettere anche ai miei dipendenti».

Perché sì, ben tre collaboratori si sono aggiunti da quando ha iniziato nel 2013 e a fargli da braccio destro, spalla e “coscienza” c’è Giulia che da buon grillo parlante lo asseconda per aiutarlo a raggiungere i suoi obbiettivi ma lo frena se necessario.

Le battute non mancano e le risate si sprecano, anche polpetta ne gioisce seppur distratta dalle prelibatezze del ristorante, in questo clima di festa Raffael ci racconta della grande svolta dell’enoteca, quella che ha permesso l’ampliamento dell’attività e i vari investimenti: la decisione di iniziare a vendere online. Oggi sembra una cosa normale anzi scontata ma anni fa non lo era, specialmente nel mondo del vino! Lui, solo nella gestione di tutta l’enoteca, ha deciso comunque di buttarsi “o la va o la spacca” e provare con uno dei siti di compra vendita online allora più in voga: eBay. Oggi, con tre portali all’attivo, da internet ottiene il 70% del suo fatturato annuo, ciò gli ha permesso di ampiare l’organico e investire nella sua attività sempre di più, per farla crescere e crescere ancora.

La figura del l’enotecario si è evoluta adattandosi ai tempi e facendo della dinamicità la sua parola d’ordine. Non più il vecchio signore esperto di vini e pronto ad aprirti le porte del suo sancta sanctorum pieno di rare prelibatezze ma giovane imprenditore più dedito a stare chino sul computer o a parlare al telefono con i clienti anche se pur sempre animato dalla stessa passione.

Ad un ragazzo come noi ci viene spontaneo chiedere se c’è stata una figura di riferimento e se sì chi, con grande sorpresa ci ritroviamo a parlare di una conoscenza in comune, un ragazzo della nostra età che prima di lui aveva intrapreso quest’attività: parliamo di Luca Moizo e del suo “Il Quadrifoglio Store”. Quella di Raffael e di Luca è una bella storia che racconta di due ragazzi con moltissime cose in comune che anche se concorrenti a tuti gli effetti invece di considerarsi rivali collaborano con scambi e consigli reciproci. Esempio raro e virtuoso, che francamente ci auguriamo di incontrare più spesso.

Andando avanti ci mettiamo a parlare di tutto, mercati esteri, buffi aneddoti, disavventure, ma anche lavoro e numeri e così capiamo altre due cose: che le ore di sonno di Raffael si contano sulle dita di una mano e che l’ambizione non manca affatto. Il nostro amico non si ferma mai e con lui la sua voglia di fare, di investire e di migliorare. Finiamo a parlare dei progetti futuri: un nuovo locale che aprirà ad Asti proprio qui vicino, dove insieme ai suoi vini in mescita sicuramente ci saranno risate e buon umore a fare da atmosfera, nulla di più invitante per noi sempre alla perenne ricerca di novità e di luoghi in cui riunirci davanti al solito e vecchio amico bicchiere di vino.

Vi aggiorneremo ancora sulle avventure del nostro amico enotecario e sulle sue imprese ma in attesa, se volete curiosare un po’, vi lasciamo il link (basta cliccare sula foto qui sotto) dell’Enoteca Bevi Bene e se invece preferite chiedere un consiglio vi aspetta in Corso Torino 243 ad Asti, siamo sicuri che che potrà soddisfare le vostre richieste, parola di TB.18010194_1159854604143046_1119426279304972913_n

 

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